Per una Critica futura

POESIA ITALIANA E-book

 

Quaderni di critica letteraria

a cura di Andrea Inglese

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dall'editoriale del Numero 4

Anche questo quarto numero di Per una critica futura appare particolarmente corposo e dallo spettro ampio di proposte. Spunti teorici e riflessioni critiche vanno davvero in molte direzioni e soprattutto battono, in alcuni casi, sentieri poco frequentati nell’ambiente poetico. Questa apertura di prospettive mi sembra soltanto salutare, visto che non abbiamo solide verità da difendere, ma semmai molte ovvietà da mettere in discussione.

            Anche in questo numero, l’apporto dei poeti in veste di critici, ossia la “critica degli autori”, è determinante. Ma alle riflessioni di Mesa, Cepollaro, Di Spigno, Passannanti e Severi, si affiancano quelle di critici-critici come Moliterni e Marano. Molti autori, poi, provengono dall’esperienza della ricerca universitaria, e si portano con sé vantaggi e limiti di questa

impostazione. D’altra parte, questi quaderni di critica sono anche un’occasione per sperimentare in modo più audace e militante una serie di strumenti elaborati in sede accademica.

            I due interventi di Mesa e Cepollaro, pur nella loro apparente distanza, operano un notevole spostamento di prospettiva, violando il tabù modernista dell’arte come sfera autonoma e separata rispetto alla dimensione etica e conoscitiva dell’essere umano. Non sono certo i primi e i soli a sforzarsi di ricongiungere ciò che è stato separato, e lo fanno comunque utilizzando riferimenti e vocabolari diversi. Eppure questa loro esigenza mostra una straordinaria libertà, che non può non interessarci tutti, in quanto individui coinvolti in quella particolare attività che è la scrittura poetica. È una delle massime lezioni dell’arte, la sua possibilità di considerarsi una configurazione storica mai definitivamente cristallizzata, ma costantemente aperta a sfide ed esplorazioni che ne mettono in dubbio il suo statuto. Per questo motivo, è fondamentale lo sforzo di Mesa di trattare assieme due questioni che normalmente vengono separate: l’arte come forma conoscitiva propria, e l’arte come responsabilità nei confronti della storia. Scrive Mesa: “o si ritiene l’artista consapevole, e responsabile, e dunque responsabile, insieme, del suo fare artistico e del suo agire umano, attribuendo al suo agire artistico anche il valore di un agire umano. Altrimenti si cade nell’art pour l’art più deteriore”.

            Difficilmente oggi l’art pour l’art si presenta nella forma innovativa e urgente del proclama. L’autonomia dell’opera rispetto al mondo è semmai accettata come premessa storicamente ereditata e ideologicamente consolidata. Questo fa sì che spesso l’unica responsabilità di cui l’artista o lo scrittore si sente investito, è quella nei confronti dell’attualità. L’arte deve essere ogni volta attuale a se stessa, pur disconoscendo la sua reale collocazione all’interno di un certo mondo storico. Poco importa se il post-situazionista di oggi contribuisce a ridurre l’intero pensiero critico a polverosa anticaglia, decisiva è la sua capacità di aggiornare la sua opera letteraria o artistica alle merci che nuovi e vecchi media sfornano giornalmente.

 

 

Andrea Inglese

 

 NEW Numero 4

 ottobre 2007

 

 Andrea Inglese, Editoriale

 Giuliano Mesa Biografie perdute (Seconda parte)
 Stelvio Di Spigno La credibilità del contrabbando: poeti contemporanei e ‘lo spirito del tempo’
 Biagio Cepollaro  Da Intervista di Sergio La Chiusa su Poesia Integrata. Le parole che trasformano

 

Su Fortini:

Fabio Moliterni  «Il vero che è passato.» Poesia e tempo in Franco Fortini

Erminia Passannanti Teorizzazione della contraddizione nella poesia di Franco Fortini

 

Dialogo a più voci

Interventi di Luigi Severi e Giampiero Marano

Numero 3

 aprile 2007

Andrea Inglese, Editoriale
 Giuliano Mesa, Biografia perdute (Parte I)
 Marco Giovenale, Scheda o schema per un dialogo su sperimentazione / avanguardia / ricerca
 Andrea Inglese, L’impronunciabile parola “avanguardia”
Biagio Cepollaro, Amleto dopo Wittgenstein
Davide Dalmas, Su Trilorgìa

Dialogo a più voci. Poesia di ricerca e di risultato

 Interventi: Biagio Cepollaro, Marco Giovenale,

 Giorgio  Mascitelli, Davide Racca,

 Giulio Marzaioli, Marina Pizzi,

 Carlo  Dentali, Giuliano Mesa,

 Gherardo Bortolotti

Numero 2

 gennaio  2007

 

Andrea Inglese, Editoriale
 Biagio Cepollaro. La poesia letta. Cinque incontri di poesia: Alessandro Broggi, Florinda Fusco, Giuliano Mesa, Italo Testa, Michele Zaffarano.
 Stelvio di Spigno, Due testi e questioni di trasparenza.
 Marco Giovenale, Due letture di Due sequenze. Su Massimo Sannelli.
 Andrea Inglese, Come è scarna la lingua della gioia.
 Francesco Marotta, Su Lavoro da fare di Biagio Cepollaro
Numero 1

 ottobre 2006

 


 

Andrea Inglese, Editoriale
 Gherardo Bortolotti, Su Neuropa
 Alessandro Broggi,   Questionario
 Biagio Cepollaro, Note per una Critica futura
 Marco Giovenale, Del sottrarre

 

 

 

 

Andrea Inglese

Scheda bio-bibliografica

 

 

 

 

 

 

 

 

 Da Incontri con la poesia. Quattro anni di critica on line (2003-2007), Poesia Italiana E-book, 2007

Letture critiche dei testi di

A. Anedda, V. Bagnoli, G. Bortolotti, A. Broggi, P. Febbraro,
F. Fusco, F. Genti, M. Giovenale, A. Inglese,   S. La Chiusa, F. Marotta, G. Mesa,
D. Nota, A. Padua, E. Passannanti, A. Pizzo, 
S. Salvi, M. Sannelli, I. Testa, P. Tripodi,         M. Zaffarano

 

        

Dalla Prefazione:

Il presente lavoro continua in qualche modo Perché i poeti? Saggi e Interventi sulla poesia italiana alla fine del millennio (1986-2001) www.cepollaro.it/poeti.pdf  aprendo, con singoli atti di lettura, a questi nuovi anni, piuttosto che chiudere, come in quel caso, un quindicennio di discussioni e di polemiche.

Raccolgo qui quattro anni di critica letteraria on line, letture di testi poetici che ho incontrato, letto, spesso pubblicato sul blog Poesia da fare, sull’omonima rivista, in Poesia Italiana E-Book o provenienti dall’editoria cartacea.

Si tratta per lo più di brevi scritti, si va da poche righe a qualche pagina e i testi letti vanno dalla singola poesia, alla silloge, al libro vero e proprio.

Ho provato a leggere in ogni caso con densità di ascolto, secondo quanto mi sono proposto nelle mie Note per una critica futura che ripubblico qui in appendice per comodità del lettore.

I poeti che ho letto sono appunto alcuni dei i poeti che ho incontrato, ovviamente non tutti i poeti oggi attivi in Italia – che sono davvero moltissimi e spesso validi, come oggi è possibile riscontrare con più facilità grazie ad alcuni blog letterari di qualità.

E l’incontro, l’esperienza della lettura, si sono concentrati sulle parole della poesia, e su ciò che questa specialissima parola mi ha detto.

Mi auguro nel prossimo futuro di raccogliere altri appunti di viaggio, ancora parziali esperienze, come è giusto ed è inevitabile, ma vicine, prossime, spero, alla cosa che unisce chi scrive a chi legge.

Biagio Cepollaro, Milano , 2007

 


 

 

Biagio Cepollaro

Scheda bio-bibliografica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Torna a Poesia Italiana E-book

Torna a Poesia da fare

Torna all'Home page