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La poesia e l'arte di Biagio Cepollaro
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MOSTRE 2010
COMUNICATO STAMPA- INAUGURAZIONE A S.AMBROGIO 28 gennaio 2010 ore 18.30 28-31 gennaio 2010. Inaugurazione e presentazione del libro Da strato a strato, La Camera verde, Roma, 2009
Biagio Cepollaro, Da strato a strato: dal libro alla mostra.
Da strato a strato è il titolo di un libro e di una mostra. Raccoglie 21 immagini di quadri e 21 stanze di un poemetto. Testi e immagini nate contemporaneamente, parole che si sono coagulate sulla pagina e parole che hanno dialogato con i materiali della pittura, diventando segni tra segni. Le parole della poesia sono leggibili, stampate in un libro: possono essere lette ad alta voce chiamando chi ascolta al significato, le parole che sono diventate segni possono in un certo senso essere viste per quelle che sono: tracce su legno o su tela di movimenti della mano e della sua intensità nell’insieme di altri gesti e di altre tracce. ‘Ho voluto scrivere sul cemento, sul gesso, sul pigmento, sul catrame. Non solo sulla carta. Le parole, diventate illeggibili ma non irriconoscibili, ai miei occhi hanno conquistato un senso che non avevano: si sono incarnate, sono diventate, con i colori e con le materie, elementi della composizione complessiva: le parole, insomma, sono nel quadro, sono il quadro. E’ stato come uscire dall’astrazione e dal mentale del linguaggio. E’ stato come esplorare la lingua delle cose, la lingua muta ma espressiva di quell’immenso mondo extra-verbale che una volta era la Natura e che oggi è la Città, dove non tanto la tecnica regna, ma il caso, spesso, violento e talvolta sorprendentemente bello. Ecco perché il catrame, il cemento e il gesso, e, insieme, l’acrilico, il pigmento e l’antica tecnica della tempera all’uovo. Per provare con mezzi elementari ad indicare la complessità che non si lascia dire.’ 'Sono piuttosto soddisfatto di essere un grafico (cioè un designer - fra l'altro - della scrittura), perché i miei attrezzi conoscitivi mi sembrano abbastanza calzanti rispetto al lavoro di Biagio Cepollaro. Avere un piede nel verbale e uno nel figurale, e essere abituato a pensare che la scrittura ha un apparenza e una fenomenalità, va proprio bene per i quadri di Biagio. Rispetto alla origine verbale, e poi scrittoria, però è come se Biagio quasi una volta per tutte, oltre che all'avviarsi di ognuna delle sue opere, facesse quanto dice Stefano Agosti a proposito di Klee e della pratica usata da tutti i pittori: il gesto, cioé, di strizzare gli occhi: “Socchiudendo gli occhi il pittore libera forme, masse, volume e colore dai loro vincoli con gli oggetti”, (e per Cepollaro gli oggetti sono "cose scritte"). Strizzando gli occhi il pittore nega, cioé, cancella, oblitera la semantica proprio per mettersi in grado di fare esplodere i valori estesici.' (Giovanni Anceschi, La scrittura rinnegata. 'It’s hard to imagine a time when only landscapes and portraiture were the order of the day. We are surrounded by so many kinds of art today, that considering any restraints is nearly impossible. Here we are in the 21st century, where using words, letters, marks and gestures is quite common. Writing has become such an integral part of many an artist’s oeuvre. One such artist is Biagio Cepollaro. In some of his work, there’s the enigma of seeing legible words without being able to understand them, which makes us wonder what he’s saying; what ideas are being proffered. In other works, it’s only the gesture of writing that he captures and he uses that as construction, with no intention of conveying a meaning. But whether readable or not his compositions are all about writing and marks. Instead of looking at a still life or landscape, here we are appreciating something totally human; a man’s thoughts and gestures.' (Dean Aldrich , Words and Mark Making ) Allestimento dell'abside. Franco Tripodi, Fausto Pagliano e Cosimo Mero.
Abside
Allestimento dell'abside. Franco Tripodi, Fausto Pagliano e Cosimo Mero.
ARCHIVIO MOSTRE
2009
Nel fuoco della scrittura di Biagio Cepollaro all’ARCHI GALLERY di Milano 1-4 Dicembre 2009
Nel fuoco della scrittura è una mostra nata a Roma, presso La Camera verde, nel 2008, dando vita anche all’omonimo libro che raccoglie testi poetici e immagini del poeta-artista visivo. La mostra da Roma si è trasferita a Napoli (Il filo di Partenope,2009) e poi a Piacenza (Laboratorio delle Arti,2009) arricchendosi e cambiando, fino all’attuale fisionomia che prevede opere dipinte su legno, su carta e ‘ibridi’ digitali: stampe su tela, lavorate poi a mano. Il nucleo generativo della mostra è rimasto immutato: la scrittura e il suo rapporto con i supporti e con i materiali della pittura. Sia quando i punti di partenza sono l’arte digitale e l’inchiostro, sia quando lo sono l’impasto di gesso, cemento e catrame, sia quando a primeggiare è l’acrilico, lo sguardo dell’artista resta focalizzato sui segni della scrittura. Sulle tavole o sulle carte vengono composti contemporaneamente sia testi poetici sia configurazioni pittoriche: le interazioni tra l’occhio e la mente,tra il segno,il colore,la materia e la parola moltiplicano l’energia complessiva in una sintesi finale che è il quadro. A quel punto il significato delle parole che compongono il testo poetico disseminato su tutta la superficie viene dimenticato: ciò che resta è appunto questa pura energia di comunicazione che ha dato vita a forme a volte geometriche, a volte che si richiamano a distanza, secondo l’alchimia degli equilibri tra i ‘pesi’.
Biagio Cepollaro (Napoli, 1959) che ha prodotto in un trentennio di attività poetica libri come la Trilogia 1985-1997 (Scribeide, Luna persciente, Fabrica) e i più recenti Versi Nuovi (2004) e Lavoro da fare (2006), in questa fase della sua vita si è dedicato intensamente all’attività pittorica, portando in tale ambito tutta l’esperienza compositiva e la sensibilità per i segni della poesia.
Due libri, editi da La Camera verde di Roma, illustrano il suo lavoro: Nel fuoco della scrittura (2008) e Da strato a strato (2009).
Video-Catalogo della mostra di Biagio Cepollaro, Nel fuoco della scrittura. Laboratorio delle Arti, Piazza Barozzieri 7/a, Piacenza. 13 giugno – 4 luglio 2009 Inaugurazione il 13 giugno, ore 17.00. Presentazione di Italo Testa e Rosanna Guida del libro omonimo pubblicato da La Camera Verde, Roma, 2008.
Fausto Pagliano e Laura Crippa
Giovanni Anceschi e Biagio Cepollaro
Milli Graffi, Rosalba Sironi e Italo Testa
Biagio Cepollaro e Rosanna Guida
Milli Graffi, Biagio Cepollaro, William Xerra
Biagio Cepollaro
Italo Testa e Biagio Cepollaro
William Xerra e Biagio Cepollaro
VENERDI' 9 GENNAIO 2009 ALLE ORE 18
IL FILO DI PARTENOPE
(ZONA
MUSEO-COSTANTINOPOLI) TEL 081295922, 3388581875
Da sinistra: Biagio Cepollaro e Mariano Baino
2008 20 settembre-17 ottobre: la mostra Nel fuoco della scrittura di Biagio Cepollaro
Sabato 20 settembre ore 18.00 Inaugurazione della mostra di pittura e presentazione del libro Nel fuoco della scrittura di Biagio Cepollaro
La mostra si può visitare fino al 17 ottobre dalle ore 17.00 alle ore 23.00, esclusi i lunedì. Di mattina su appuntamento.
Centro Culturale »LA CAMERA VERDE« Via Giovanni Miani, 20, 20/a, 20/b - 00154 Roma Cell. 340 5263877 e-mail: lacameraverde@tiscalinet.it www.lacameraverde.com
Nel fuoco della scrittura, il libro. |